Regia: MARIANO LAURENTI
Interpreti: GIANCARLO BADESSI - SAM BURKE - UGO CARBONI - ARTURO DOMINICI
- EDWIGE FENECH - PINO FERRARA - FRANCO FRANCHI - CICCIO INGRASSIA - IGNAZIO
LEONE - RENATO MONTALBANO - BRIZIO MONTINARO - IVANA NOWAK - GIGI REDER - KARIN
SCHUBERT - LEONARDO SEVERINI - LINDA SINI - LORENZO TERZON
Soggetto: ROBERTO GIANVITI - DINO VERDE
Sceneggiatura: ROBERTO GIANVITI - DINO VERDE
Fotografia: TINO SANTONI
Musica: CARLO RUSTICHELLI
Montaggio: GIULIANA ATTENNI
Anno: 1970
Durata: 89'
Produzione: FLORA VARIETY
Distribuzione: VARIETY
Formato: PANORAMICA EASTMANCOLOR
Colore
TRAMA:
Franco e Ciccio sono due camerieri che vengono assunti per servire in una festa in costume rigorosamente in stile Antica Roma. Dopo aver combinato un guaio con del vino, i due vestiti da schiavi fuggono e si addormentano in un bosco. Al risveglio si ritrovano nell'Antica Roma di Nerone. Dopo un attimo di incredulità, Franco e Ciccio vengono portati dai legionari da Petronio Arbitro, che li riscatta dicendo che erano due suoi schiavi: Critone e Cratino. Durante una visita di Petronio all'imperatore Nerone, Franco e Ciccio finiscono per boicottare un attentato ai danni dell'imperatore e conquistano così la sua fiducia. Nerone decide di assoldarli come sue spie. Entrati a far parte del S.I.F.A.R. (l'organizzazione segreta il cui capo era Tiggellino) Franco e Ciccio ricevono l'ordine di confondersi fra la folla per poter indagare e scoprire chi tramasse alle spalle dell'impero. Travestiti da barbari, i due vengono ingaggiati da Poppea (Edwige Fenech), la moglie di Nerone, come sicari per eliminare il marito durante un concorso canoro che lei stessa aveva organizzato nell'osteria dove F. e C. l'avevano incontrata (anche se Poppea era ignara che F. e C. fossero due spie di Nerone). Contemporaneamente anche la madre di Nerone, Agrippina, aveva organizzato un attentato ai danni del figlio utilizzando come sicari altri due barbari. Tiggellino però viene avvisato da un'altra sua spia dei piani di Poppea e ordina proprio a Franco e Ciccio di arrestare i due barbari in osteria una volta che essi fossero usciti allo scoperto. A questo punto Franco e Ciccio non sanno più a chi ubbidire, ma alla fine, mentre in osteria scoppia un tumulto per via dell'orrenda performance dell'imperatore, Nerone scopre i complotti che la moglie e la madre avevano organizzato contro la sua persona e decide di condannarle a morte. La città però è in subbuglio e così Nerone incarica F. e C. di dare fuoco a Roma! I due portano a termine la missione ma su di loro cade l'ira del popolo. Riconosciuti colpevoli da un tribunale e abbandonati da Nerone che nega di aver dato loro il tragico ordine, Franco e Ciccio vengono condotti nell'arena e vestiti da gladiatori sono costretti a combattere contro Taurus e Spartacus (due terribili colossi!). Scampati miracolosamente, F. e C. si danno alla fuga a bordo di una biga ma a questo punto ecco che Franco si sveglia e si accorge di aver sognato tutto. Franco e Ciccio tornano a essere due camerieri ma dovranno ancora darsi alla fuga...
