Regia: LUIGI COMENCINI
Interpreti: CARLO BAGNO - ANDREA BALESTRI (PINOCCHIO) - UGO D'ALESSIO
(MASTRO CILIEGIA) - VITTORIO DE SICA (IL GIUDICE) - FRANCO FRANCHI (IL GATTO) -
JACQUES HERLIN - ZOE INCROCCI - CICCIO INGRASSIA (LA VOLPE) - GINA LOLLOBRIGIDA
(LA FATA) - NINO MANFREDI (GEPPETTO) - ENRICA MONTAGNANI - MARIO SCACCIA (UM
MEDICO) - LIONEL STANDER
Soggetto: RACCONTO DI CARLO COLLODI
Sceneggiatura: SUSO CECCHI D'AMICO - LUIGI COMENCINI
Fotografia: ARMANDO NANNUZZI
Musica: FIORENZO CARPI
Montaggio: NINO BARAGLI
Anno: 1972
Durata: 134'
Produzione: RAI - BAVARIAFILM - SAMPAOLO FILM - CINEPAT
Coproduzione: SAN PAOLO CINEPAT
Distribuzione: MGM
Formato: PANORAMICA TECHNICOLOR
TRAMA:
Il racconto, realizzato per la TV in cinque puntate e concentrato per il
grande schermo in un film piuttosto lungo, segue sostanzialmente il noto testo
di Carlo Collodi. Il falegname Geppetto si fa un burattino di legno, Pinocchio,
che una Fata protettrice trasforma subito in un bambino in carne ed ossa,
facendosi promettere che sarà un bambino «per bene», ubbidiente e studioso,
bastone della vecchiaia del suo genitore. Siccome il bambino, che ha conservato
il carattere vivace e ribelle del burattino, ne combina di tutti i colori, la
Fata lo fa tornare di legno per punirlo. Le trasformazioni si succederanno più
volte e, una volta, Pinocchio diverrà persino somaro. La vicenda termina un poco
prima del libro, cioè quando Geppetto e Pinocchio escono dal ventre della
Balena: quasi un ritorno alla vita, una presa definitiva di contatto con la
realtà.