Regia: GIORGIO SIMONELLI
Interpreti: HELENE CHANEL - VITTORIO CONGIA - ALDO FABRIZI - FRANCO
FRANCHI - CICCIO INGRASSIA - UBALDO LAY - YVONNE MONLAUR - LUIGI PAVESE -
RAIMONDO VIANELLO -
Soggetto: MARCELLO CIORCIOLINI - MARIO GUERRA - VITTORIO VIGHI
Sceneggiatura: MARCELLO CIORCIOLINI - MARIO GUERRA - VITTORIO VIGHI
Fotografia: MARCELLO MASCIOCCHI
Musica: CARLO SAVINA
Montaggio: DOLORES TAMBURINI
Anno: 1961
Durata: 98'
Produzione: ALPI
Distribuzione: REGIONALE
Formato: VISTAVISION - EASTMANCOLOR
TRAMA:
Il commendator Marletti (Pavese) per evitare il tracollo finanziario vorrebbe costituire una società con il commendator Frioppi (Fabrizi), un ex gerarca e grandissimo nostalgico del periodo fascista. A tal proposito Pavese invita il potenziale socio a trascorrere il fine settimana nel castello di Roccanera che aveva acquistato da poco. Per ingraziarsi ancora di più il Frioppi, Marletti cerca di usare piccoli stratagemmi diciamo "affettivi": gli mostra una tenda da campo e una divisa da gerarca per far capire che anche lui è rimasto affezionato a quei tempi. Nascono una serie di equivoci, gag e scenette fra i due e non è tutto, nel castello si aggirano anche altre persone: innanzitutto i due servitori Scilla (Franco, uomo di fatica) e Cariddi (Ciccio, il giardiniere) sono in realtà due falsari che hanno organizzato nei sotterranei del castello una zecca clandestina e ricevono ordini da un misterioso capo (che poi si rivelerà essere Giuseppe, il maggiordomo); poi c'è la storia d'amore fra Rosalina, la figlia maggiore di Marletti/Pavese, con Roberto (un dipendente di Marletti) che si ritrova camuffato fra le armature del castello perchè il padre preferirebbe che sua figlia Rosalina frequentasse Benito Adolfo (che nome!), il figlio un po' imbranato di Frioppi/Fabrizi (che alla fine si innamorerà della seconda figlia di Marletti, Maddalena); infine le interferenze del fantasma del barone Giocondo Rubacavallo di Roccanera (Vianello), bloccato sulla terra finché non compirà una buona azione. Spesso saranno gli stessi Franco e Ciccio a travestirsi da fantasmi e scheletri per terrorizzare gli scomodi abitanti del castello. Tra uno sketch e l'altro si arriva al finale: la polizia, che da un po' si era appostata nel parco intorno al castello, trova la zecca e arresta Scilla, Cariddi, il maggiordomo e Italia, l'infermiera di Frioppi (anch'essa era una delinquente che cercava di impossessarsi di una valigetta piena di soldi falsi); i due commendatori trovano finalmente l'accordo e i loro figli possono frequentarsi alla luce del sole. Poiché il fantasma aveva involontariamente contribuito alla cattura dei malviventi, può finalmente salire al cielo e tornare (suo malgrado) dalla moglie Olimpia.