Regia: MARINO GIROLAMI
Interpreti: ENZO ANDRONICO - LINO BANFI - NUCCIA BELLETTI - ETTORE
BEVILACQUA - EDY BIAGETTI - UMBERTO D'ORSI - EDWIGE FENECH - FRANCO FRANCHI -
ENNIO GIROLAMI - CICCIO INGRASSIA - GIAMPIERO LITERRA - RENATO MALAVASI -
MIRELLA PAMPHILI - ALFREDO RIZZO - YVONNE SANSON - LUCA SPORTELLI
Soggetto: MARINO GIROLAMI - AMEDEO SOLLAZZO
Sceneggiatura: MARINO GIROLAMI - AMEDEO SOLLAZZO
Fotografia: MARIO FIORETTI - ALBERTO FUSI
Musica: PIERO UMILIANI
Montaggio: VINCENZO TOMASSI
Anno: 1970
Durata: 94'
Produzione: NEW FILM
Distribuzione: FIDA
Formato: PANORAMICA EASTMANCOLOR
TRAMA:
Don Franco e Don Ciccio sono i preti di due diverse parrocchie dello stesso paesino. Il primo è della chiesa di S. Antonio mentre il secondo è del Sacro Cuore di Gesù. I due parroci sono anche profondamente diversi nel carattere: mentre don Franco è un prete più aperto (recita la messa in italiano, non considera i comunisti nemici aperti della Chiesa,...) don Ciccio è decisamente più tradizionalista (recita la messa rigorosamente in latino, si tiene alla larga dai comunisti,...), perciò fra i due nascono frequentemente schermaglie e dissidi. Don Franco è odiato da Don Mimì, un imprenditore locale che vorrebbe costruire un albergo al posto di un parco e che il parroco vorrebbe bloccare raccogliendo firme di paesani. Mentre in paese i comunisti locali organizzano scioperi e manifestazioni, Don Franco è protagonista di un paio di situazioni equivoche: viene visto seduto con un gruppo di lavoratori in sciopero, anche se voleva solo convincerli ad andarsene, e si pensa che abbia battezzato il figlio di Orazio (uno dei comunisti di prima linea) con i nomi di Karl, come Marx, Vladimir, come Lenin e Mao, come Tse Tung, mentre invece è riuscito a dissuadere il padre dando alla creatura i nomi di Giuseppe, con la scusa di Stalin, Pietro, come Ingrao e Paolo, come Rapisarda (il segretario della locale sezione del partito comunista). Perciò Don Mimì fa pressione su Don Ciccio affinchè informi il vescovo del comportamento di Don Franco e che vengano presi dei provvedimenti. Dopo questi episodi avviene un incontro di calcio fra le due squadrette delle parocchie di Franco e Ciccio. La partita viene seguita con spasmodico interesse dall'intero paese e soprattutto dai due parroci che pur di vincere ad ogni costo, scendono loro stessi in campo mentre il risultato è di 1 a 0 per S. Antonio. Alla fine entrambi segneranno un gol: Ciccio su rigore contro Franco in porta e Franco su azione dopo essersi scartato da solo tutta la squadra avversaria realizzando la rete della vittoria all'ultimo secondo. Finirà quindi 2 a 1 per S. Antonio e negli spogliatoi, i due preti si chiariranno e faranno finalmente la pace. Dopo l'occupazione della fabbrica da parte degli operai comunisti (che finirà a tarallucci e vino), Don Franco decide di ricomprare la vetrata che era stata donata a Don Ciccio e che aveva distrutto all'inizio del film, ma...
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