COME INGUAIAMMO L'ESERCITO

Regia: LUCIO FULCI
Interpreti: ALVARO ALVISI - ALICIA BRANDET - UMBERTO D'ORSI - FRANCO FRANCHI - REMO GERMANI - CICCIO INGRASSIA - EDY NOGARA - MOIRA ORFEI - LUIGI PAVESE - GINA ROVERE - NINO TERZO
Soggetto: ADOLFO BRESCIA - FRANCO D ESTE
Sceneggiatura: ROBERTO GIANVITI - AMEDEO SOLLAZZO
Fotografia: ANGELO LOTTI
Anno: 1965
Durata: 89
Produzione: FIVE (ROMA)
Distribuzione: EURO
Formato: PANORAMICA
 

TRAMA:
 

Nick Moroni (Remo Germani, un cantante degli anni 60) è un cantante che sta facendo il militare ed è sposato con un'attrice americana dalla quale ha avuto un figlio, Giovannino. Il loro matrimonio però è in crisi: sono in procinto di divorziare e la moglie sta per partire per l'America e vuole portare con sè il piccolo. Nick non vuole separarsi da Giovannino e così lo rapisce e lo porta in caserma (di nascosto ovviamente). Lo affida a Franco Piscitello, un soldato aspirante cantante lirico, che si occupa del neonato mentre Moroni cerca di parlare e chiarirsi con la moglie. Franco deve stare attento a non farsi scoprire dal suo superiore, il sergente Ciccio Camilloni, un severo e rigidissimo controllore che proprio perchè era parente alla lontana con Piscitello, lo trattava duramente e nel caso fosse necessario lo puniva senza alcuna pietà, per non sembrare che facesse dei favoritismi (visto che Ciccio voleva far carriera nell'esercito). Le cose cambiano quando Ciccio scopre l'arrivo in città della sua amata Taide (Moira Orfei), a cui aveva fatto credere che lui non era un sergente, bensì un ricco ingegnere. Così Ciccio "obbliga" Franco (però con una gentilezza mai vista prima) a fare il cameriere a casa sua per una serata. Franco è costretto a portarsi dietro il neonato e a nasconderlo in casa del sergente per tutta la serata.. Dopo un giro di equivoci (Franco non è proprio un cameriere impeccabile), Taide va via inorridita e Ciccio trova il piccolo infante e crede che sia suo figlio nato da una relazione con Taide. Inizialmente Franco sfrutta a suo vantaggio la situazione pretendendo da Camilloni una serie infinita di piaceri in cambio del suo silenzio, ma poi quando Moroni ritorna (nel frattempo aveva fatto la pace con la moglie) prende il bambino dalla caserma e lo riporta dalla madre. Franco allora convince la sua fidanzata, Mariuccia (una balia friulana), a prestargli per un paio di ore il piccolo neonato che accudiva (Marco, figlio di una famiglia benestante). Dopo un momento di incredulità (visto che il nuovo bimbo era molto + pacioccone ed era calvo, mentre l'altro era + snello e aveva i capelli), Ciccio si arrende all'evidenza. Franco però non riesce a riportare Marco alla sua balia, e così è costretto a rapire Giovannino per portarlo dalla fidanzata. La situazione si complica quando iniziano le grandi manovre e tutti i militari sono costretti a parteciparvi. Qui avverrà l'epilogo finale: tutti i personaggi si troveranno faccia a faccia e i neonati torneranno alle loro rispettive famiglie. Ciccio, arrabbiatissimo, rincorrerà Franco per un campo dove i militari stavano facendo esercitazioni con munizioni vere. Alla fine C. si ferirà e verrà ingessato quasi completamente mentre Franco rimarrà indenne. Comunque il sogno di Ciccio, ovvero la promozione a maresciallo, si realizzerà proprio grazie all'odiato paesano.  

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Appuntamento Ingegner Camilloni

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